Un pomeriggio di Marzo andai a fare un giro per concessionari in quel di Ostia, alla ricerca di un due ruote non meglio definito, in realtà non sapevo ancora bene di cosa fossi alla ricerca e la conferma ne fu proprio l’acquisto di un modello del tutto inaspettato.
Sono entrato e tra le 20 motociclette usate in esposizione sono rimasto colpito dalla poderosità di questa moto da enduro Bianca e Rossa, una Yamaha TT 600, così ho iniziato a chiedere ulteriori informazioni circa anno di immatricolazione, km percorsi, tagliandi eseguiti, sul precedente proprietario ed infine il prezzo. Fabbricata nel 1990, 7.000 Km, acquistata da loro, 3.800.000 Lire prezzo di acquisto!
Il giorno seguente tornai, pattuimmo per 3.500.000 Lire, diedi un acconto di 1.500.000, finanziammo il restante chiudendo così la compravendita.
MOLTO (e sottolineo MOLTO) spartana però versatile e soprattutto indistruttibile!
Nuda e cruda, tutta la carrozzeria in plastica, divertentissima da guidare. Motore 600 monocilindrico che sviluppa 45 cv ed una velocità massima di 145 Km/h, però con elevate prestazioni a corto, accensione a pedivella...senza avviamento elettrico.
Tutti i componenti di sicurezza quali freni, luci, frecce e clacson non erano nemmeno paragonabili ai motorini sgangherati del dopoguerra; del resto trattasi di moto concepita per il fuoripista, non certo per l’uso cittadino.
Io la utilizzavo per i piccoli spostamenti in centro ma soprattutto per andare al mare; in quegli anni lavoravo di notte in un Hotel di Fiumicino, finito il turno alle 08.30 del mattino talvolta anziché tornare a casa mi andavo a sdraiare in spiaggia qualche ora per poi fare rientro verso pranzo.
Impiegai un mese e distrussi un paio di scarpe solo per imparare ad accenderla.
Che faticaccia!
Viste le fantastiche prestazioni a corto e la conformazione ciclistica, è una moto che si impenna da sola, basta dare gas un po’ più decisi…poi quando ci si prende la mano è uno spasso puro!
Il precedente proprietario aveva rimosso la parte terminale dello scarico, così il rombo del motore era assordante! Al mio passaggio saltavano gli allarmi delle auto più sensibili e soprattutto mi rincorrevano abbaiandomi tutti i cani...ma proprio tutti!
La scenetta dei cani ve la lascio immaginare….soprattutto quelli di grossa taglia…!
Sembrava quella che precede un duello nel Far West tra due pistoleri...sguardi che s'incrociamo l'attimo prima di sferrare l'attacco!
Nel 1996 decisi che era giunto il momento di venderla, misi l’annuncio su Porta Portese, dopo qualche giorno mi chiamò un tipo di Torvajanica, ci incontrammo, concordammo sul prezzo di 2.500.000 incluso il passaggio e se l’aggiudicò!
Malgrado avessi maturato con determinazione la decisione di separarmene, ricordo ancora quando davanti casa mia la caricammo su un Fiat Ducato, si chiuse il portellone posteriore e rimasi a guardare.
Mentre il furgone si allontanava capii che per “Lei” aveva inizio una nuova vita, è stata creta per regalare emozioni all'uomo, così sarebbe stato anche per il suo nuovo proprietario…
…per me invece era giunto il tempo di custodire quelle stesse emozioni nel mio cuore per sempre!

3 comments:
T'immagino seccardone su quell'aggeggio!!!:-)))
Ma....toccavi con le punte o con i talloni? eh eh eh
Bella storia, bravo e grazie per la "condivisione"!
Vi dico, uno spettacolo!
Per meglio rendere l'idea, guardatevi almeno il primo e l'ultimo video...!
Capirete di che cosa stiamo parlando!
Post a Comment