11 August 2008

Two Wheels....PART THREE!



Siete mai andati a 280 Km/h?!

…e a 280 Km/h su due ruote?!

Io si, nel tratto d’autostrada dopo Orvieto in direzione di Firenze, un lungo rettilineo di diversi km.

E’ una sensazione straordinaria, alla continua ricerca di quel limite di velocità da oltrepassare.

E’ come stare in equilibrio sul filo di una ragnatela.

Sdraiato col torace sul serbatoio, accucciato con la testa sotto il capolino, con le gambe ben avvinghiate attorno al telaio, con la presa del manubrio ferma ed al tempo stesso delicata.

Diventi un tutt’uno con la moto al punto che in alcuni momenti non sai più se sei tu che controlli la situazione o se è lei che ti porta.

Tre occhi puntati sulla strada che si fa sempre più stretta ed uno sul contachilometri che continua a salire imperterrito.

Il rumore del vento e quello del motore si fondono dando origine ad un suono mai udito prima.

Acquistata da un privato a Marzo del 2001, un po' per l'illusione di fuggire lontano dai problemi della vita un po' per l'esigenza di provare nuove emozioni, al prezzo di 7.000 Euro (5.000 Km), senza il minimo graffio, bellissima ed immacolata!

E’ stata la moto che mi ha dato di più ma anche quella con la quale mi sono fatto male….

Con una moto del genere bisogna mettere in conto che si può cadere, io lo avevo fatto; la domanda giusta non è “potrei avere un incidente?” ma piuttosto “come sarà quando accadrà?”, perché le probabilità sono altissime ed il rischio di farsi male pure!

A me tutto sommato è andata di gran lusso…escoriazioni varie, 5 punti di sutura sul fianco destro e frattura della clavicola, sempre destra; una caduta a 130 km/h sul GRA a seguito di un cambio di direzione improvviso di una macchina che mi precedeva!

Ero al mio secondo giorno di ferie e mi stavo recando da Decathlon ad acquistare un paio di scarpe per affrontare il viaggio in moto in Sicilia.

Da quell’anno non sono più entrato in un negozio Decathlon ed ho escluso la Sicilia come meta di vacanze (unica regione d’Italia dove non sono ancora mai stato).

Piccola nota per gli automobilisti:

“Se dallo specchietto retrovisore vedete sopraggiungere una moto, l’unica cosa buona che potete fare è mantenere vostra traiettoria, qualsiasi altra iniziativa potrebbe rivelarsi fatale”.

Potente ed agile al tempo stesso, ti fa sentire subito a tuo agio ma non ammette distrazioni o errati calcoli di valutazione. Motore docile fino ai 7.000 giri, soglia oltre la quale diventa una belva, il 4 cilindri Yamaha inizia ad urlare tutta la sua rabbia fino ai 17.000 giri erogando la potenza dei 120 cavalli!

Le uniche modifiche, apportate peraltro dopo l’incidente, sono state lo scarico Akrapovic, indicatori di direzione sportivi e porta targa leggermente rialzato, semplicemente per un fattore estetico anche perché una moto così non ha bisogno di nulla.

Vi basterà pensare che ha la stessa accelerazione della Ferrari F40, da 0 a 100 Km/h in 2 secondi e 7. L’immediatezza con la quale si raggiungono i 200 km/h è impressionante, all’ordine del giorno se le condizioni di viabilità lo permettono.

Ci sono andato due volte in vacanza in Sardegna e altrettante volte a vedere il Motomondiale al Mugello.

L’ho rivenduta a Settembre del 2003 al concessionario dove acquistai il TT 600, quell’assegno l'ho girato direttamente al Notaio per pagare le spese della compravendita di quello che oggi è il mio appartamento.

Ripenso spesso alle emozioni che m’ha regalato la mia R6!

Al formicolio d'adrenalina che dai piedi saliva fin sopra le ginocchia, sensazione unica ed irripetibile!

4 comments:

AndyMan said...

bello, fico, 280 Km/h,,,,ma... diciamo che un piccione in gita con la famiglia decide di attraversare l'autostrada pian pianino... Ti piace il piccione ripieno?!?!? eh eh eh
Hai fatto bene a venderla...il mattone è sempre il mattone!

Senninha said...

...dal mio post del 27 gennaio 07 "Motori che Passione;Porsche Cayman il Grande Amore!"...
"Quanta strada con il mitico Duetto, eh Pierone?!Bè, però, ad onor del vero il meglio l'abbiamo dato con la moto…brivido ed eccitazione al semaforo….dall'altra parte inizia a lampeggiare il giallo, colpetto alla gamba...Picchio visiera giù e gambe strette…inizia il gas e prima, si parte aperti e potenti…la moto si alza e tu stai lì tutt'uno con l'altro centauro, la moto te la senti sotto le gambe come il cavallo…un cavallo meccanico di una potenza impressionante!Gli altri ancora lì con la frizione e tu già alla prima curva, in piega naturalmente…Picchio piegati dolcemente, senti la moto, senti i giri, senti i battiti del tuo cuore….e via destra, sinistra…con gli scarponcini della Dainese, avevo sedici anni ed ho capito che i motori sarebbero stata una mia passione! Grazie Piero, anche, per come mi hai insegnato a guidare!Picchio;-)" La passione per i motori scorre nelle vene di mio Padre, di mio Fratello e non poteva non esssere così per il mio Amore...avevo 16anni ed era il VFR 750 bianco...che ricordi, che emozione!

Senninha said...

AndyMan, io ed i miei fratelli siamo nati in Umbria...lì i piccioni se li mangiano!!!;-)

MY FLOW3R 4U said...

Lo so, è difficile comprendere la sensazione nell’aprire il gas in sella ad una moto del genere

Sarebbe come farsi spiegare da un paracadutista cosa si prova a lanciarsi da 5.000 Mt.

Chiedere ad un alpinista come ci si sente in cima all’Everest

Non sono emozioni che si possono condividere per sentito dire ma vanno certamente vissute

Non è tanto arrivare a 280 Km/h

Neppure un fatto fico o bello

E’ sentirsi il cuore battere forte in gola

Le gambe tremare dalle scariche di adrenalina

E’ una passione forte, unica ed ineguagliabile.