Lo scorso venerdì pomeriggio, a poche ore dall’inizio del week end, mi è arrivata la telefonata di mia sorella che stava andando al S. Eugenio poiché Sofia aveva rimesso ed aveva notato del sangue.Chiamo il Mio Amore e decidiamo di vederci direttamente all’ospedale!
I momenti che mi separano dall’arrivo al S. Eugenio, inutile dirlo, sono di grande preoccupazione; più mi avvicinavo a destinazione e maggiore era l’ansia.
Arrivato all’ospedale trovo Silvano e Fiore con in braccio Sofia che aveva l’aghetto al braccio.
Che strazio vedere questa piccoletta di appena 8 mesi con l’ago infilato nell’avambraccio!
Dopo le prime analisi si decide prudenzialmente per il ricovero.
Sofia e Fiore salgono sull’ambulanza verso il Gemelli, Silvano e Rita in macchina verso casa per prendere qualche cambio, io m’accodo all’ambulanza con lo scooter e li seguo fino alla nuova destinazione.
Dopo il colloquio con il Pediatra ci comunicano che si sarà trattato sicuramente di un capillare che si è rotto per lo sforzo, comunque la terranno sotto osservazione, meglio così!
I giorni successivi sono stati un andirivieni continuo, lascia lo scooter-prendi la macchina-riprendi lo scooter, passa a casa-vai all’ospedale-ritorna di qua-ripassa di la…infine ieri alle ore 13.20 Sofia è stata dimessa!
Sono andato a prendere lei e Fiore perché non c’era altra cosa così importante che avrei potuto fare nella giornata di ieri se non stare accanto a mia sorella ed a mia nipote.
Una volta a casa Fiore mi ha fatto vedere la pianta che comprammo insieme 4 anni fa da Ikea e che più volte ha rischiato di morire ma quest’anno, per la prima volta, le ha fatto due Fiori.
Strano no?! Perché proprio ora e perché due?!
E’ stato un fine settimana impegnativo e siamo stati con l’angoscia per Sofia non tanto per il pericolo in se ma per la situazione di disagio; improvvisamente questo piccolo angioletto si è ritrovata in un ambiente a lei sconosciuto e molto diverso da quello al quale è abituata.
Spero abbia sentito però tutto l’affetto dei suoi cari che non hanno smesso un secondo di coccolarla.
Alla fine tutto si è concluso positivamente e siamo anche riusciti a ritagliare un po’ di tempo per rilassarci, vedere un film ed andare al Ristorante Giapponese.
Tra qualche settimana ci sarà il battesimo e con Rita saremo il padrino e la madrina di Sofia; le amiamo allo stesso modo Melissa e Sofia, come fossero nostre figlie, così com’è per tutti i nostri nipoti e per quelli che ancora verranno.
Sofia e Fiore salgono sull’ambulanza verso il Gemelli, Silvano e Rita in macchina verso casa per prendere qualche cambio, io m’accodo all’ambulanza con lo scooter e li seguo fino alla nuova destinazione.
Dopo il colloquio con il Pediatra ci comunicano che si sarà trattato sicuramente di un capillare che si è rotto per lo sforzo, comunque la terranno sotto osservazione, meglio così!
I giorni successivi sono stati un andirivieni continuo, lascia lo scooter-prendi la macchina-riprendi lo scooter, passa a casa-vai all’ospedale-ritorna di qua-ripassa di la…infine ieri alle ore 13.20 Sofia è stata dimessa!
Sono andato a prendere lei e Fiore perché non c’era altra cosa così importante che avrei potuto fare nella giornata di ieri se non stare accanto a mia sorella ed a mia nipote.
Una volta a casa Fiore mi ha fatto vedere la pianta che comprammo insieme 4 anni fa da Ikea e che più volte ha rischiato di morire ma quest’anno, per la prima volta, le ha fatto due Fiori.
Strano no?! Perché proprio ora e perché due?!
E’ stato un fine settimana impegnativo e siamo stati con l’angoscia per Sofia non tanto per il pericolo in se ma per la situazione di disagio; improvvisamente questo piccolo angioletto si è ritrovata in un ambiente a lei sconosciuto e molto diverso da quello al quale è abituata.
Spero abbia sentito però tutto l’affetto dei suoi cari che non hanno smesso un secondo di coccolarla.
Alla fine tutto si è concluso positivamente e siamo anche riusciti a ritagliare un po’ di tempo per rilassarci, vedere un film ed andare al Ristorante Giapponese.
Tra qualche settimana ci sarà il battesimo e con Rita saremo il padrino e la madrina di Sofia; le amiamo allo stesso modo Melissa e Sofia, come fossero nostre figlie, così com’è per tutti i nostri nipoti e per quelli che ancora verranno.
1 comment:
Grazie Amore Mio, per essere così dolce e regalarmi ogni giorno un pò del tuo essere speciale! WE difficile, ma è bene quel che finisce bene!!!W la piccola Sofia... e Melissa!
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