
“Un'intera generazione che pompa benzina, che serve ai tavoli o schiavi coi colletti bianchi!
Gli uomini più forti e intelligenti mai esistiti, vedo tutto questo potenziale sprecato, porca puttana!
La pubblicità ci fa inseguire le macchine, i vestiti, ci fa fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono.
Gli uomini più forti e intelligenti mai esistiti, vedo tutto questo potenziale sprecato, porca puttana!
La pubblicità ci fa inseguire le macchine, i vestiti, ci fa fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono.
Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo ne una uno scopo ne un posto! Non abbiamo la grande guerra ne la grande depressione; la nostra grande guerra è quella spirituale la nostra grande depressione è la nostra vita.
Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che saremo diventati miliardari, divi del cinema, Rock Star ma non è così, lentamente lo stiamo imparando e ne abbiamo veramente le palle piene”.
Questo è Tyler Durden! Il protagonista di uno dei miei film preferiti, Fight Club, dove interpreta l’alter ego di Jack, uno Yuppie che crede d’avere tutto e si accorge di non aver la cosa più importante; la serenità! Jack si mette alla ricerca di se stesso e finisce per imbattersi nel fascino travolgente e malsano di Tyler Durden che poi altro non è che se stesso, come Jack sogna di essere.
Ne viene fuori una forte contrapposizione dell’egocentrismo maschilista portata ai limiti più estremi. Da perfetto impiegato diventa un rivoluzionario e ne combina di tutti i colori.
“Siamo consumatori, siamo sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona!
Omicidi, crimini, povertà queste cose non mi spaventano, quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con 500 canali, il nome di un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il viagra, le calorie… stiamo lucidando le maniglie sul Titanic, qui va tutto a fondo, perciò vaffanculo tu e il tuo divanetto a strisce verdi Omar Sharif della Stred.
Io dico non essere mai completo, smettila di essere perfetto, io dico dai evolviamoci… le cose vadano come devono andare. Le cose che possiedi alla fine ti possiedono, solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare ogni cosa!
“Il nome di un tizio sulle mie mutande..” la trovo fantastica così come “stiamo lucidando le maniglie sul Titanic…”. Ci sono molti dialoghi forti ed accuse ad una società dove regna il consumismo; il progetto è di arruolare sempre più persone e formarle con un obiettivo finale…ma non dico altro di più!
E’ un film violento, ci sono lotte corpo a corpo dove gli uomini si affrontano e si picchiano a sangue per dar sfogo alle proprie repressioni ma vale davvero la pena di vederlo.
Il cast è composto da Edward Norton e Brad Pitt ed una regia che gioca molto su scene di flashback e scherzetti visivi che ogni volta, rivedendolo, mi sorprendo!
Non sono un sovversivo intendiamoci, però ci sono alcune cose che se portate all’esasperazione potrebbero far uscire il Tyler Durden che è in me; tasti dolenti che mi fanno così alterare da potermi far perdere l’autocontrollo, di questo ne ho consapevolezza!
Un film è straordinario!
E’ un film violento, ci sono lotte corpo a corpo dove gli uomini si affrontano e si picchiano a sangue per dar sfogo alle proprie repressioni ma vale davvero la pena di vederlo.
Il cast è composto da Edward Norton e Brad Pitt ed una regia che gioca molto su scene di flashback e scherzetti visivi che ogni volta, rivedendolo, mi sorprendo!
Non sono un sovversivo intendiamoci, però ci sono alcune cose che se portate all’esasperazione potrebbero far uscire il Tyler Durden che è in me; tasti dolenti che mi fanno così alterare da potermi far perdere l’autocontrollo, di questo ne ho consapevolezza!
Un film è straordinario!
Quali sono questi tasti dolenti?!
Ne riparliamo!
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