26 September 2007

Over My Shoulders...

Da premettere che c’ho lavorato per quasi 8 anni fino allo scorso 7 luglio.

Da allora ci sono tornato 2 volte; la prima volta a distanza di un mese per accompagnare Mariangela la nostra amica toscana, la seconda volta ieri sera per accompagnare la nostra amica Enrica che ci è venuta a trovare da Capalbio.

Che strana sensazione, ieri sera arrivando da Roma in aeroporto l’ho visto più piccolo del solito!

Mi è capitato spesso di guardarlo dal basso verso l’alto, soprattutto di in piena notte mentre i clienti dormivano ma l’attività continua e di definirlo metaforicamente un Transatlantico in costante navigazione, con la rotta ben delineata dal comandante al proprio posto di comando ed un equipaggio di buon valore.

Ieri sera arrivando all’ingresso principale ho avuto la sensazione di vedere una barca incagliata, senza più un comandante in grado di dare ordini per riportare la nave in rotta.

Attenzione!

Non “sto sputando nel piatto dove ho mangiato”, come si direbbe a Roma, piuttosto se faccio questa riflessione è proprio per ciò che a lungo ci ha legati e per la passione con la quale mi ci sono dedicato.

Sarà per come sono andate le cose,
sarà che mi ha deluso chi si proclamava un giusto ed invece rubava,
sarà che non sopporto chi fa delle proprie simpatie/antipatie una strategia aziendale,
sarà che non tollero gli incompetenti, ed ancor meno gli incompetenti arroganti,

oppure vista più oggettivamente,

sarà che è finito un ciclo importante!

Francamente faccio fatica a capire le dinamiche di chi lo gestisce oggi poiché sembrano tutte orientate all’autodistruzione; dunque non ne riesco a comprendere la strategia, forse serve a confondere le idee ai competitori.

Dunque delle due una: O io sottovaluto la loro lungimiranza oppure si sono rincoglioniti tutti!

Da fuori vedo la situazione peggiorare di mese in mese, mi chiedo se ci sia la consapevolezza che questo è il nuovo trend, che la curva è in discesa e che più il tempo passa, più sarà difficile recuperare.

Ieri sera per la prima volta ho visto insieme tutto il peggio racchiuso in quei sarà… ed ho capito perché dall’ultimo giorno di lavoro non ci sono più tornato.

Ieri sera mi sono fermato un po’ a guardare indietro, a tutte le energie impiegate…

…Poi sono risalito in auto, ho chiuso lo sportello, acceso il motore, ho alzato il volume della radio lasciandomi alle spalle tutti i pensieri ed ho imboccato la strada che nuovamente mi si apriva davanti agli occhi...

1 comment:

Senninha said...

Parole Sante...TUTTE!E' pur vero che dal peggio non si può che risalire!Anche se festeggio tutti i giorni questa nuova dimensione "libera", mi manchi tanto!;-)